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Riomaggiore nelle 5 Terre

Riomaggiore

Percorso dall'Eremo Gioioso alle 5 terre

Quanto è lontana la Toscana dalle 5 terre? Questa é una delle domande che talvolta ci viene posta da molti di coloro che sono in procinto di prenotare il loro soggiorno presso una delle case vacanze, “Il Convivio” o “Il Nido”, dell’Eremo Gioioso..

La risposta è semplice: la Toscana è grande ma la Lunigiana, questa porzione di Toscana confinante con la Liguria, si trova a breve distanza dalle 5 terre ed è luogo particolarmente adatto per chi intenda visitarle.

Chi ha scelto gli appartamenti dell’Eremo Gioioso, per trascorrere lì le proprie vacanze, può raggiungere le cinque terre in circa un’ora, sia che si muova in auto sia che invece prediliga il treno.

Nell’immagine a fianco è indicata la distanza ed il tempo necessario a raggiungere le 5 terre in auto.

Per dubbi e/o ulteriori dettagli comunque non esitate a contattarci allo 01871825591.

Riomaggiore è il primo borgo che incontra chi proviene da est (da la Spezia).

E’ anche il più antico fra i 5 borghi che danno nome a questo territorio.

Le prime misere casupole di pescatori apparvero qui nel VII secolo ed il borgo si ingrandì nell’VIII accogliendo una imbarcazione di profughi che, perseguitati in Grecia per dissensi religiosi, si erano messi in mare alla ricerca di un luogo più pacifico ed accogliente.

Forse in quella vicenda era racchiuso un destino di accoglienza che, 1500 anni dopo, avrebbe apportato una apprezzabile prosperità agli abitanti di9 questo territorio.

Oggi, infatti, sia pur spinti da motivi molto più piacevoli, sono milioni gli stranieri che vengono accolti a Riomaggiore e che hanno stimolato la nascita di servizi (strutture di accoglienza, bar, ristoranti, guide turistiche, etc.) capaci di garantire un’occupazione a molti giovani del luogo.

Riomaggiore nelle 5 terre

Cosa vedere a Riomaggiore

La chiesa di San Giovanni Battista è un edificio in stile neogotico fatto realizzare nel 1340, dal Vescovo di Luni, Antonio Fieschi.

Costui infatti governava l’intera Lunigiana, oggi relegata alla sola parte compresa nel territorio toscano ma che al tempo, si estendeva fino alle 5 terre.

La chiesa si trova nella parte alta del paese ed è affacciata su una piazza che consente di gettare lo sguardo sull’intero borgo sottostante.

La facciata, in stile neogotico, è particolarmente elegante e separata da un marcapiano in due distinti livelli.

Al centro di quello superiore fa bella mostra di sé un ampio e lavorato rosone, affiancato da due eleganti bifore che conferiscono leggerezza all’insieme.

Mentre nel livello sottostante le due porte laterali, inserite in cornici ogivali al pari della più maestosa porta centrale, sono anch’esse sovrastate da 2 rosoni più piccoli ma non meno eleganti rispetto a quello superiore.

Inoltre sulla stessa facciata sono presenti 5 statue marmoree, una a livello apicale e quattro sulla cornice marcapiano.

La parte strutturale della chiesa è stata realizzata impiegando una arenaria grigia locale mentre gli elementi decorativi (rosoni, bifore, statue, cornici) sono invece stati realizzati in marmo bianco di Carrara.

L’interno della chiesa, a tre navate, contiene alcuni elementi di valore fra i quali un dipinto raffigurante Giovanni Battista, realizzato da Domenico Fiasella.

Questo artista, assorbita l’influenza Caravaggesca durante il suo soggiorno romano, padroneggiava sapientemente luci ed ombre, e fra la fine del ‘500 ed i primi anni del ‘600 riscosse apprezzamento non solo nella sua Sarzana ma anche da parte delle famiglie signorili di Genova, dove tuttora sono presenti molte delle sue opere.

IL CASTELLO DI RIOMAGGIORE

Anche Riomaggiore, come ognuno degli altri 4 borghi che fanno parte delle 5 Terre, era dotato di una struttura difensiva: il castello.

Edificato nel 1260, sorge su di uno sperone montuoso e consente di dominare un ampio spazio di mare circostante.

Quest’ultima caratteristica, unita al fatto che oggi è sede di molte iniziative artistiche e culturali, determina un continuo pellegrinaggio di turisti desiderosi di godere del panorama sottostante, affacciandosi dalla sua terrazza.

Via Telemaco Signorini ed il murales di Silvio Benedetto

Le strette vie del borgo nella parte alta sono percorse quotidianamente da centinaia di turisti in cerca dell’immagine perfetta capace di inquadrare con la luce giusta la affascinante marina sottostante.

Una di queste è via Telemaco Signorini, una via dedicata ad uno dei principali esponenti della corrente pittorica dei “Macchiaioli”.

Signorini rimase talmente affascinato da Rio Maggiore, il suo mare, le sue luci, la sua gente ed i suoi colori, da essere indotto a trascorrervi un lungo periodo durante il quale ritrasse il paese in numerose tele.

Poiché godeva già di buona fama in vita, ebbe un ruolo non banale nel far conoscere questi luoghi attraverso le sue opere esposte in diverse importanti città, fra le quali: Firenze, Venezia, Londra e Parigi.

Peraltro Telemaco Signorini non è stato l’unico artista a subire il fascino di Riomaggiore. Una testimonianza la si ha nella stessa via Signorini dove l’apprezzato pittore Argentino Silvio Benedetto, che in questo borgo ha realizzato molte opere, ha anche impreziosito con un grande trittico murale, il palazzo comunale.

Santuario di Montenero solo per chi per un bel panorama è disposto a qualche sacrificio

Santuario madonna di Montenero a Riomaggiore

“Per aspera ad astra” è un antico detto latino, attraverso le asperità si raggiungono le stelle, che ben si attaglia al percorso di risalita verso il santuario della Madonna di Montenero.

Un percorso che si snoda su sentiero salendo fino a 350 metri di altitudine e che,, in piena estate, ci sentiamo di consigliare solo a chi gode di una forma fisica perfetta.

Una volta raggiunto, dopo poco meno di un’ora di cammino, il piazzale antistante la chiesa di Montenero offre uno scenario entusiasmante, arrivando, nelle giornate più terse, a consentire di cogliere, oltre alle 5 terre, anche le isole dell’arcipelago toscano e la Corsica.

Per i più indomiti, poi, il sentiero prosegue giungendo fino a Portovenere.

Cosa fare a Riomaggiore

La maggior parte di coloro che si recano a Riomaggiore sono interessati al paesaggio, a quella tavolozza di colori che rende unici i borghi delle 5 terre: il verde delle colline circostanti, l’azzurro del mare, i colori con cui ogni vecchia casa manifesta la sua identità. Una caratteristica che nasce dal fatto che gli uomini di questi borghi, in buona parte, trascorrevano la vita in mare ed al rientro erano ansiosi di scorgere la propria casa già da distante, distinguendola da ogni altra.

Parte di questo fascino, amplificato dalla romanticità del nome, è peraltro dovuta alla via dell’amore che, dopo la chiusura seguente ad alcuni crolli, oggi è stata riaperta per un tratto limitato e, da previsioni, nel 2024 dovrebbe essere nuovamente percorribile nella sua interezza.

Questo percorso, che congiunge Riomaggiore a Manarola, si snoda sul fianco della montagna, a strapiombo sul mare da una parte mentre dall’altra è affiancato da una varia vegetazione in cui sono presenti agavi, pitosfori, fichi d’India etc.

Questi, però, in prossimità di Manarola lasciano posto ad alcuni vigneti, in posizione ideale per essere inondati dai raggi del sole e nello stesso tempo assorbire le nuances del mare vicino.

Per coloro che, malgrado la sopraindicata interruzione, partendo da Riomaggiore, volessero comunque raggiungere Manarola attraverso sentiero c’è una buona notizia. E’ infatti ancora percorribile, anche se un po’ più faticoso, il sentiero preesistente alla via dell’amore, la Via Beccara.

1200 scalini, necessari a superare la collina di Costa Corniolo, equamente ripartiti fra salita e discesa.

Infine quanti, a Riomaggiore, non vorranno rinunciare ad un tuffo nelle acque trasparenti del Parco marino delle 5 terre, potranno soddisfare questo loro desiderio presso la spiaggia vicina e con breve nuotata raggiungere anche “la grotta del pescecane”.

La spiaggia, sassosa ma invitante e suggestiva, si trova a breve distanza dal molo di attracco dei battelli ed è raggiungibile attraverso un breve percorso ricavato fra il costone roccioso e gli scogli.

Una spiaggia ancor più suggestiva, presso la quale sgorga anche una sorgente da cui origina una cascata, è quella del Canneto. Questa però è raggiungibile attraverso un sentiero che presenta non poche difficoltà e sulle cui condizioni sarebbe prudente raccogliere informazioni dai locali prima di affrontarlo.

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