Piscio di Pracchiola

Piscio di Pracchiola: un luogo poetico con un nome prosaico.

Sicuramente il nome non è troppo invitante ma contribuisce a fornire qualche indicazione in merito al carattere delle popolazioni locali.

Essenziali, poco inclini agli eufemismi ed alle inutili ridondanze, hanno sempre trovato nel linguaggio figurato un modo efficace per esprimere concetti.

Là, dove il corso d’acqua si getta dalla parete rocciosa, compatto e senza disperdersi lungo il percorso, sembra, in effetti, evocare una gigantesca minzione da parte della montagna.

Il fiume che da origine a questa cascata è la Magra*: un corso d’acqua che qui giunge, con carattere ancora torrentizio, dal vicino Monte Borgognone sul quale si trovano le sue sorgenti.

Le acque della Magra, impetuose in primavera, nel corso dei secoli hanno avuto modo di scavare l’alveo entro il quale scorrono.

Dove, invece, come avviene alla sommità del Piscio di Pracchiola, hanno incontrato un resistente sperone roccioso, si producono in ad uno spettacolare salto che, nel tempo ha, a sua volta, modellato il paesaggio.

Infatti la potenza unita alla costanza dell’impatto determinatisi al termine della loro caduta, nel tempo, hanno eroso e frantumato la roccia sottostante, ricavandone una generosa pozza che risulta ancor più affascinante perché inserita in un contesto selvaggiamente boschivo.

* La Magra è un fiume con un nome femminile e questa sua particolarità potrebbe trovare relazioni con il culto della Dea Madre praticato, in Lunigiana, in tempi remoti.

Il Piscio di Pracchiola

Dove si trova il Piscio di Pracchiola

Coordinate geografiche del Piscio di Pracchiola

Il Piscio di Pracchiola (che Google chiama pudicamente “Cascata di Odino”) si trova all’interno di quel territorio verde ed incontaminato che dalla Valdantena si estende fino a raggiungere il Passo del Cirone.

Coordinate della cascata: 44.43438, 9.97228

Come si arriva al Piscio di Pracchiola

Abbandonare l’auto presso uno degli spazi presenti intorno al borgo di Pracchiola, che insiste direttamente sulla SP 42 (quella che conduce al Passo del Cirone).

il borgo di Pracchiola

Pracchiola è un antico borgo: l’ultimo insediamento umano nella parte toscana dell’Appennino, affacciato sulla via Lombarda.

Una strada molto utilizzata nei secoli passati per gli scambi commerciali, in particolare fra i prodotti della pianura emiliana e quelli della costa Ligure/Tirrenica.

Nei secoli scorsi tale collocazione ne promosse la crescita e contribuì a modellarne anche la struttura.

Intorno al secolo XIII secolo i frati dell’Ospedale di San Giacomo d’Altopascio qui realizzarono un luogo, oggi noto come ospedaletto, in cui venivano accolti, curati e rifocillati, mercanti e pellegrini.

Peraltro l’intero borgo è caratterizzato da passaggi voltati, utili ad ospitare gli animali carichi di mercanzie, nei momenti in cui i loro proprietari si concedevano una sosta in una delle diverse locande un tempo presenti e delle quali ancora tre erano presenti fino al secolo scorso.

Un cammino fra il verde del bosco e le sponde del fiume

Attraversato l’intero borgo, che si svolge allungandosi su un’unica strada, ci si immette su un sentiero praticabile ma sul quale sarebbe opportuno inoltrarsi disponendo di scarpe ed abbigliamento adatti.

Il selciato della vecchia via lombarda riaffiora di tanto in tanto sotto i piedi del viaggiatore fino ad arrivare ad un bivio in cui la strada si divide: a destra in salita, “gli scaleri”, un tratto della già menzionata via lombarda, ed a sinistra in discesa, il percorso che conduce al Piscio.

Imboccando quest’ultimo ci si muove all’interno di una natura assolutamente incontaminata: tutt’intorno lo sguardo quando non occluso dalla boscaglia, coglie paesaggi bucolici in cui abbondano i muretti a secco e campi ancor coltivati.

Gli unici rumori oltre al musicale scorrere del fiume sono rappresentati dal canto degli uccelli o dal verso di uno dei molti animali, che, tutti inoffensivi per l’uomo, popolano questo ambiente.

Il sentiero che conduce al Piscio di Pracchiola

In circa mezz’ora, praticando alcune piccole deviazioni rese necessarie da micro frane presenti sul percorso, prima dell’ultima svolta, un sordo fragore preannuncia il raggiungimento della meta desiderata.

Ancora pochi passi ed il Piscio è raggiunto: non resta altro da fare che stendere l’asciugamano e, dotati di qualche genere di conforto, predisporsi a trascorrere una giornata sicuramente diversa da tutte le altre.

Noi, Marzia e Marco, in un giorno di primavera, abbiamo deciso di raggiungere il Piscio di Pracchiola, partendo dalla Casa Vacanze Eremo Gioioso e, in poco più di un’ora di cammino, eccoci arrivati, felici e sorridenti per la bella passeggiata.

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