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La Lunigiana a piedi

La Lunigiana a piedi: un modo per esplorare a fondo un territorio che dal Passo della Cisa giunge alle porte di Bocca di Magra,.

Seguendo il corso dell’omonimo fiume, la Magra ci si inoltra infatti lungo un itinerario ricco e variegato.

La Lunigiana: un territorio bello e vario

Dalle montagne lussureggianti, che furono abitate dal fiero popolo dei Liguri Apuani, al mare blu cobalto e incontaminato di Punta Bianca e Punta Corvo, lungo un cammino sul quale le belle sorprese sono numerose.

La Lunigiana a piedi lungo la via francigena che la attraversa

Per lunga parte questo tracciato è ben segnato e ricco di servizi perché trattasi dell’antico cammino della via Francigena, oggi rivitalizzato e percorso da migliaia di camminatori e pellegrini.

I 70 Km di Via Francigena che dal Passo della Cisa conducono a Sarzana, non rappresentano solo un percorso naturalisticamente vario ed affascinante: boschi di faggi e castagni che scendendo verso la piana di Sarzana degradano in campi coltivati ed orti.

La Lunigiana: il suo cibo, i suoi vini

Lungo questi si viene a conoscenza di una ricca tradizione gastronomica, fortemente ancorata al territorio. Per cui ai funghi ai tordei ed al cinghiale sempre presenti nelle trattorie della Valdantena fanno poi riscontro i testaroli di Pontremoli, i panigacci di Aulla ed una cucina di terra ma anche di mare che si incontra, da lì in poi, una volta giunti a Sarzana.

Ed i vini si adeguano per accompagnarla: pollera e barsaglina per le carni e mano a mano che si scende: Durella, Vermentino e Colli di Luni.

Castelli in Lunigiana

La Lunigiana ha svolto un ruolo non banale per secoli. E’ stata infatti teatro della storia con la S maiuscola.

Qui, i protagonisti della principali vicende storiche, di quella che era allora l’Italia, sovente si sono incrociati.

Hanno steso trattati, concordato scambi e, con ancora maggior frequenza, purtroppo hanno imbracciato le armi, assoggettato popoli, dato alle fiamme centri abitati.

A sostenere tali bellicosi spiriti, prima sono stati i bastoni, magari resi più offensivi introducendo in essi schegge appuntite di selce, successivamente le spade e le alabarde, infine, con la polvere da sparo, sono entrati in scena gli archibugi, i cannoni e via evolvendo (meglio sarebbe dire involvendo).

In questi guerreschi esercizi si sono cimentati in tanti.

Dai Liguri Apuani. Duri, tenaci, un popolo che, prima di essere sconfitto e deportato in massa nel Sannio, molti danni ha inflitto ai romani che ne hanno preso il posto.

Questi ultimi poi sono stati costretti a lasciar spazio ai bizantini a loro volta incalzati dai longobardi.

la Lunigiana, terra dei 100 castelli

In quanto ai protagonisti: Imperatori quali Federico Barbarossa, Re come Carlo VIII, Capitani di ventura, qual’era Giovanni dalle Bande Nere, Signori locali come i Malaspina, o di altri luoghi quali erano Castruccio Castracani, gli Sforza, i Medici ed i rappresentanti dei liberi comuni: Milano, Genova, Parma, Firenze.

In compenso questa continua tensione bellica ha reso tutti insicuri. Se risultava difficile fare in modo di occupare la Lunigiana, in tutto o anche solamente in parte, ancor più arduo risultava il mantenere tale possesso e, quel che più conta, senza un luogo in cui potersi attestare nella sua difesa, insieme a questo ciò che poteva andar perduto era la stessa vita del temporaneo signore.

Una ragione per la quale la densità di castelli e luoghi fortificati che punteggiano la Lunigiana è superiore a quella della Loira: questi, in questo piccolo territorio, sono infatti più di cento.

Lungo il percorso si incontra subito, a Pontremoli, il castello del Piagnaro, con all’interno il suggestivo museo dove sono raccolte decine di statue stele, i misteriosi idoli in pietra che, in Lunigiana, di tanto in tanto, riemergono dal passato, dove per millenni sono si sono conservati avvolti nel terreno o, come è effettivamente avvenuto, reimpiegati da un contadino nella costruzione del proprio pollaio.

Fortezza Firmafede a Sarzana

Proseguendo, pochi chilometri, 10, sono sufficienti a porci di fronte prima all’antica pieve di Sorano e poi al sovrastante castello di Filattiera, cui in rapida successione fanno seguito il borgo murato di Filetto ed il castello di Virgoletta.

Sempre sul percorso è impossibile da non vedersi il castello di Terrarossa mentre la Fortezza di Aulla, che con la sua scura sagoma scura e massiccia che si erge sopra questa cittadina non smette di essere un punto di riferimento anche nel salire verso Bibola, antico borgo, anch’esso dotato del suo castello.

Dell’importante castello della Brina rimangono solo alcuni resti, presso i quali il cammino conduce nel dirigersi a Sarzana che, una volta raggiunta ci offre la perfettamente ristrutturata Fortezza Firmafede.

Lunigiana dai monti al mare

Percorso a piedi da Sarzana a Punta Bianca

Da Sarzana poi, lo scenario cambia: affiancando la tenuta agricola di Marinella si percorre il Viale XXV Aprile e poi, costeggiando il mare si raggiunge la selvaggia scogliera di Punta Bianca e quella contigua di Punta Corvo.

La Lunigiana a piedi è un’esperienza che merita di essere vissuta.

Per affrontarla i mesi migliori sono Aprile-maggio-Giugno e Settembre.

A chi desidera percorrere la Lunigiana a piedi consigliamo di:

  • anticipare tale esperienza, facendo qualche camminata nei giorni precedenti, in modo da non affrontarla con un fisico assolutamente impreparato
  • dotarsi di un paio di scarpe da trekking già indossate qualche volta per consentire al piede di trovare il suo giusto accomodamento
  • muoversi con qualche barretta energetica ed una bottiglia di acqua nello zaino. Questo per precauzione perché comunque, sul percorso della lunigiana a piedi, non mancano fonti e luoghi di ristoro

Affinché gli ospiti delle nostre case vacanze, il Nido ed il Convivio, se lo desiderano, possano godere di questa esperienza, offriamo loro un servizio: ogni sera andiamo a recuperarli nel punto in cui sono giunti, riportandoli lì, nella mattina seguente.


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