In moto in Versilia

La riviera Apuana: itinerario motociclistico interessante

In moto in Versilia: la casa vacanze Eremo Gioioso in Lunigiana è luogo ideale per raggiungere alcune delle destinazioni costiere più belle della Toscana, attraverso un itinerario motociclistico scorrevole e paesaggisticamente attraente.

Meno di un’ora è infatti sufficiente a percorrere i 60 chilometri che ci separano da Marina di Carrara, la prima spiaggia di costa Apuana in territorio toscano. (In realtà ancor prima si incontra la spiaggia di Marinella, anch’essa costa Apuana ma oggi territorio ligure).

Proseguendo poi da Marina di Carrara, nel breve spazio di 25 chilometri, si susseguono Marina di Massa, Forte dei Marmi, Marina di Pietrasanta e infine Viareggio.

E se, in questa strada larga e rettilinea che costeggia il mare, qualche smanettone può avvertire come un limite l’assenza di curve con conseguente impossibilità di pieghe spettacolari, alzando gli occhi avrà modo di consolarsi.

In moto in Versilia: il suo mare, le sue spiagge

Il percorso infatti è ricavato in una striscia di territorio cui fanno da contorno, da una parte, le Alpi Apuane e, dall’altra, il susseguirsi di spiagge sabbiose e mare trasparente: aspetti che caratterizzano il litorale della Versilia.

Peraltro la Versilia è conosciuta in tutto il mondo come una delle zone di villeggiatura più esclusive non solo della Toscana.

Negli anni si è imposta come capitale estiva della vita mondana. Qui sono tuttora presenti i locali che hanno fatto la storia della vita notturna quali La Capannina a Forte dei Marmi, che creata nel 1929 è oggi la discoteca più antica al mondo ancora in attività.

A breve distanza da questa, a Viareggio, un locale altrettanto famoso è la Bussola.

Luoghi in cui hanno cantato veri e propri mostri sacri della canzone quali Edith Piaf, Ray Charles, Gloria Gaynor, Adriano Celentano, Fabrizio de Andrè e, perfino lei, Mina.

In moto in Versilia ed a visitare Viareggio

Peraltro già agli inizi del ‘secolo scorso’900 la vita in Versilia era vivace. Qui in estate ogni anno si ritrovavano industriali ma anche intellettuali ed artisti, una condizione che spiega anche il fatto che Viareggio, pur essendo una cittadina di modeste dimensioni, sia diventata uno dei più importanti centri del movimento “Liberty” in Italia.

In moto all'Eremo Gioioso

Ed a tal proposito, un consiglio che diamo agli amici motociclisti è questo: arrivati a Viareggio, posteggiate le moto negli spazi presenti presso la passeggiata a mare e, liberati dal casco, non esitate a percorrerla tutta.

Avrete occasione di vedere una serie di negozi e locali interessanti, per ciò che espongono ma ancor più per l’architettura che li contraddistingue.

Fra questi:

  • Il supercinema ed il Bar Savoia, frequentato da Guglielmo Marconi.
  • Il teatro Eden, dove esordì Totò.
  • L’Emporio Magazzini Duilio 48, che deve il suo nome al fatto che quando inaugurato, nel 1937, ogni articolo presente al suo interno veniva venduto al prezzo di 48 centesimi.
  • Lo Chalet Martini che realizzato nel 1899 in legno come allora era imposto a tutti i locali che si affacciavano sulla spiaggia, oggi è l’unico ad aver mantenuto questa caratteristica. (La passeggiata Margherita, così si chiama il viale sul lungomare, è stata devastata da due furiosi incendi, nel 1917 e nel 1919. Dopo di che pressoché tutti gli edifici presenti sono stati ricostruiti, mantenendo il solito stile ma in muratura).
  • Il Bagno Balena che mantiene l’accesso orientaleggiante che lo caratterizzò quando venne realizzato, nel 1928.
  • Il Bagno Martinelli, anch’esso realizzato nel 1928 e dove la moda di inserire motivi architettonici orientaleggianti è individuabile nella caratteristica cupola a bulbo.
  • Motivi orientaleggianti che risultano evidenti anche nel Gran Caffè Margherita, un locale in cui oltre al caffè oggi trovano spazio un ristorante nonché la fornitissima libreria Mondadori.

E poi c’è il mare, le spiagge, bei ragazzi, belle ragazze e molto altro ancora

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