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Giro in moto al santuario di Roverano

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Un giro in moto entusiasmante, complice una splendida giornata di Settembre

Ore 9,00 dopo una veloce colazione che ci ripromettiamo di integrare ad Aulla, io, gestore delle case vacanze Eremo Gioioso e Johnny, ospite svizzero, ci infiliamo i caschi, e dopo averle fatte uscire dal garage, partiamo con le nostre moto (io una vecchia BMW 850 R e lui in sella alla sua fiammante BMW R Nine T) per un giro in moto che attraverso un percorso emozionante a picco sui borghi delle Cinque Terre, ci porterà prima a Levanto e poi al santuario di Roverano.

Prima tappa: Aulla

Imbocchiamo la SS 62 e come prima tappa, su questa strada poco trafficata e resa interessante da un susseguirsi di curve, raggiungiamo Aulla dove ci concediamo una sosta golosa.

Qui, infatti, viene sfornata quotidianamente una focaccia unica. Quella delle sorelle Renzi, la più buona nel raggio di molti chilometri.

Non ci rinunciamo e ne consumiamo una abbondante porzione cui facciamo seguire, presso il vicino bar, un caffè, buono ma nella normalità, come tanti altri.

Verso La Spezia

Risaliti in sella raggiungiamo La Spezia, senza però utilizzare l’autostrada. Raggiunta Caprigliola imbocchiamo infatti il nuovo ponte presente sulla nostra destra, quello realizzato in sostituzione del precedente crollato, solo per fortuite circostanze senza vittime, a pochi mesi di distanza dal disastro del Ponte Morandi.

Proseguendo, prima saliamo lungo la strada chiamata del buonviaggio e poi, sempre percorrendo la stessa, discendiamo raggiungendo in tal modo la città nella sua parte est, il quartiere di Migliarina.

Attraversiamo quindi La Spezia muovendoci sul suo asse viario più importante, Viale Italia.

A fianco a noi passano in successione il porto turistico, l’attracco dei battelli e le massicce mura dell’arsenale militare.

Svoltiamo su viale Fieschi, un percorso da sconsigliare nei giorni e negli orari in cui lo Spezia Calcio gioca in casa. Infatti questa è una strada obbligata per luoghi attrattivi quali Portovenere, Le Grazie e le 5 Terre ed in tali giornate si viene a creare un collo di bottiglia poco apprezzabile.

La litoranea: una strada per motociclisti

Comunque oggi la strada è libera ed in breve raggiungiamo la via litoranea.

Un percorso divertente, caratterizzato da curve e tornanti, che ha rappresentato il tracciato sul quale si sono formati i campioni delle due ruote spezzini; Gallina ed anche il campione del mondo Lucchinelli.

Sulla litoranea sopra le 5 terre

Il tracciato prima offre una vista panoramica sulla intera città ed il suo golfo mentre con l’allontanarsi il loro posto viene preso dalle colline terrazzate coltivate a vigneto, dalle scogliere, dai muretti a secco, da un immenso mare azzurro e dai primi borghi delle 5 terre: Riomaggiore e Manarola.

Oltrepassato il bivio che conduce a Riomaggiore, imbocchiamo invece quello sulla nostra destra che, fra le altre indicazioni contiene quelle di “Volastra” e “Levanto”.

Incontriamo subito la cantina sociale intorno alla quale, in questi giorni di vendemmia, c’è un grande fermento: grappoli dorati destinati a produrre uno Sciacchetrà di ottima annata, vengono conferiti in continuazione affinché siano sottoposti all’indispensabile processo di appassimento.

Ci alziamo di quota ed anche qui proseguiamo affiancando la costiera ed infine ridiscendiamo a Levanto dove imbocchiamo la strada per Carrodano.

Verso la nostra meta

Una volta raggiunto quest’ultimo, svoltiamo a destra e ci dirigiamo verso la nostra meta: il santuario di Roverano, collocato a metà strada fra Carrodano ed il paese di Borghetto Vara.

Qui, presso “Il ristoro del pellegrino”, la sosta gastronomica è veramente appagante. Il vino che, per contenere i costi, abbiamo scelto locale nonostante l’invogliante fornitissima cantina, si rivela essere discretamente buono. Mentre riguardo al cibo: tartare di tonno su salsa di acciuga con crumble al pistacchio per me e tagliolini all’ortica ai frutti di mare per Johnny. Entrambe poi proseguiamo con due fritti misti di pesce, abbondanti e perfetti nella frittura e terminiamo con 2 dolci alla pera accompagnati da gelato, cui facciamo seguire due caffè. Conto totale x 2= 80 €.

Appagati riprendiamo la strada di casa, tagliando dall’interno per raggiungere Ceparana, e muovendoci in tranquillità con velocità da crociera rientriamo all’Eremo Gioioso alle 16,40.

tartare di tonno a Roverano

Fine del giro in moto: appagati!

Una giornata con una spettacolare immersione in un paesaggio affascinante e nella quale i 180 Km percorsi, talvolta in maniera assolutamente tranquilla talaltra…un po’ meno, si sono rivelati estremamente divertenti.

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