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Fosdinovo

Una visita che consigliamo di effettuare agli ospiti delle case vacanze “Il Nido” ed “Il Convivio” è quella relativa al paese di Fosdinovo: a breve distanza da Pontremoli, questo luogo rappresenta l’ultimo baluardo della Lunigiana, confinante con Sarzana, già appartenente al territorio ligure.

Fosdinovo è un affascinante borgo situato nella regione della Toscana, in Italia e offre più di un motivo per dedicargli qualche ora di visita. Fra questi:

  1. Panorami mozzafiato: Fosdinovo è situata in cima a una collina. Una collocazione che consente allo sguardo di spaziare sull’intero territorio circostante ed anche di scorgere, a non eccessiva distanza, il Mar Ligure.
  2. Autenticità e tranquillità: Rispetto alle località turistiche più affollate, vedi ad esempio le 5 terre, Fosdinovo non soffre ancora di una eccessiva pressione turistica. Un aspetto capace di offrire. un’esperienza più autentica, di immergersi nella vita quotidiana del borgo in cui l’interazione con la popolazione locale è immediata e spontanea.
  3. Cucina tradizionale: collocata al confine di Toscana e Liguria, la cucina di Fosdinovo è caratterizzata da un ampio ventaglio di offerta: solitamente piatti semplici esaltati dalla qualità delle materie prime offerte da un territorio circostante ed un mare vicino entrambi generosi.

A Fosdinovo è bello il borgo, altrettanto lo è la chiesa di San Remigio, ancor più l’Oratorio dei Bianchi, con la sua facciata rinascimentale interamente rivestita in marmo però l’edificio più affascinante è il suo castello.

Il castello di Fosdinovo

Fosdinovo castello Malaspina

Particolare elemento di attrazione è rappresentato, poi, dal Castello di Fosdinovo, uno dei molti manieri ascrivibili al dominio dei Malaspina, signori in Lunigiana, che tuttora ne sono i proprietari.

Storia plurisecolare: Il castello ha una storia che risale a diversi secoli addietro. Costruito inizialmente come fortezza difensiva, ha subito numerosi ampliamenti e modifiche nel tempo, riflettendo le trasformazioni architettoniche e storiche dell’epoca.

Malgrado ciò ha mantenuto il suo aspetto medievale, con mura imponenti, torri di avvistamento e corti interne. Dipinti*, sculture e decorazioni che riflettono l’arte e l’architettura delle epoche passate, sono distribuiti in molte delle sue stanze.

Una ricca collezione di opere capace di fornire ulteriori dettagli sullo stile di vita e sulle influenze culturali dell’epoca.

Leggende e racconti: Il castello è avvolto da una cupa leggenda che induce molti a sostenere di aver visto, quasi sempre nelle notti di tempesta, Bianca Maria Aloisia aggirarsi nei corridoi del castello. Era quest’ultima la figlia di Giacomo II Malaspina che aveva per lei predisposto un conveniente matrimonio nobiliare.

Ma, come si sul dire: “ad amor non si comanda”. La ragazza si innamorò di uno stalliere e, intestarditasi in questa sua relazione, dovette subire le ire di un padre feroce.

Costui, obnubilato dalla rabbia, condusse la vicenda ad un epilogo cruento: dopo averlo sottoposto ad atroci torture, fece uccidere l’innamorato mentre alla figlia riservò un diverso ma altrettanto tragico destino: la fece rinchiudere, per sempre, in una stanza dei sotterranei in compagnia di un cane e di un cinghiale.

Nota

* Nel salone del castello sono presenti due dipinti che celebrano altrettanti momenti importanti nella dinastia malaspiniana che, per concessione dell’imperatore, aveva ottenuto il possesso della Lunigiana.

Il primo dipinto rappresenta la battaglia di Legnano, uno scontro in cui i Malaspina si schierarono con la Lega Lombarda che, in tale circostanza, sconfisse l’imperatore.

Nel secondo, invece, è ritratta la pace di Costanza, quando Federico Barbarossa confermò i suo possedimenti a Obizzo Malaspina, perdonandolo malgrado la scarsa lealtà che gli aveva dimostrato, schierandosi con la Lega Lombarda.

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