Città d’arte a noi vicine

Parma

Parma è città famosa per il suo patrimonio artistico, ed anche gastronomico.

In merito al primo aspetto numerosi sono i punti di interesse all’interno di questa città: la cattedrale, il battistero, Parco Ducale, Palazzo della Pilotta, teatro Regio e teatro Farnese, oltre ai molti edifici religiosi in cui sono contenute opere di artisti intramontabili quali il Parmigianino, il Correggio e Antelami.

Invece riguardo al cibo: Parma è la patria del prosciutto, del culatello, del parmigiano e delle paste ripiene.

La sua cucina è apprezzata a tal punto che, quando in Italia si è pensato di istituire un’università di scienze gastronomiche, la scelta, in merito a quale fosse la sede più rappresentativa in tale ambito, è caduta su Parma.

Ed anche l’UNESCO ne ha confermato la particolare vocazione gastronomica.

Infatti, nel 2015, ha conferito a Parma, che è oggi l’unica città italiana a poterlo vantare, il riconoscimento di “Città creativa della gastronomia”.

Nel 2024, Parma ospitera’ anche una mostra interessante avente al centro la vita, la poetica e le opere di Van Gogh.

La mostra sarà visitabile dal 27/01/2024 al 23/06/2024, dal lunedì al venerdì: ore 9.30 – 19.30; sabato, domenica e giorni festivi dalle 9.30 alle 20.00.

La mostra consta di una prima parte multimediale e una seconda parte con alcune delle opere dell’artista cui faranno da corollario quelle di grandi autori che hanno avuto influenza sulla sua attività pittorica.

Fra questi: Paul Monticelli, Paul Gauguin ed Henri de Toulouse-Lautrec

Genova

Cattedrale di San Lorenzo

Genova, antica e vivace repubblica marinara, il cui centro storico medievale, uno dei più vasti d’Europa, è stato dichiarato patrimonio dell’Unesco.

Nelle sue immediate vicinanze, merita una visita la cattedrale di san Lorenzo.

Trattasi di un edificio religioso per la cui realizzazione, nei secoli XII-XIV, furono impiegate numerose e capaci maestranze, reclutate in tutta Italia.

L’edificio si presenta con fiancate e portali laterali in stile romanico mentre l’imponente facciata è in stile gotico.

L’interno, che contiene capolavori fra i quali la cappella di san Giovanni, consente di raggiungere sia le sale sotterranee, nelle quali è contenuto il museo del tesoro che le torri.

In una di queste è indicata la postazione utilizzata dal Doge per assistere alla messa mentre, salendo ancor più in alto, lo sguardo riesce ad abbracciare una larga parte della città.

L’acquario

Una città fiorita intorno al suo porto ed al suo mare e’ il luogo ideale per un acquario e Genova ne ospita uno dei piu’ belli al mondo.

Nel suggestivo scenario di porto antico, ristrutturato magistralmente, secondo il progetto di Renzo Piano, e’ stato realizzato un modernissimo acquario in cui possono ammirarsi moltissimi degli esemplari che popolano i mari di tutto il mondo.

Peraltro tali e tante sono le bellezze di Genova che risulta impossibile farne un elenco dettagliato. Fra queste, nella certezza di trascurarne altre non meno significative, indichiamo:

I palazzi
  • Palazzo rosso che, in un ambiente di raffinata eleganza, contiene numerose opere di scuola genovese alle quali fanno compagnia quadri del Guercino, di Van Dyk, di Durer, di Guido Reni e Paolo Veronese
  • Palazzo bianco anch’esso di opulenta bellezza e ricco di opere pittoriche i cui autori hanno nomi famosi quali: David, Memling, Rubens, Van Dyk, Murillo, Zurbaran Caravaggio, Procaccini, Veronese Lippi, Fiasella, Strozzi, Cambiaso Piola e Magnasco
  • Palazzo Doria, oggi sede del comune, al cui interno c’è un’ala museale che ospita capolavori quali la Maddalena penitente del Canova ed in cui risulta possibile ammirare anche il violino prediletto da Paganini, quello che lui stesso chiamava “il cannone”
  • Palazzo reale, un edificio settecentesco fatto edificare dalla famiglia Balbo, divenuto poi sede dei Durazzo e così chiamato perché acquistato in seguito dai Savoia. Al suo interno si possono ammirare opere di Van Dyk, Tintoretto e Strozzi.
  • Palazzo Spinola anch’esso dotato di una ricchissima pinacoteca in cui sono presenti quadri dei più quotati pittori genovesi ma anche di Van Dyk, Rubens, Antonello da Messina, Grechetto e Valerio Castello.

e poi:

Le chiese
  • la Chiesa di Gesù che, nel suo stile barocco genovese., è ricca di ori, stucchi e marmi policromi ai quali si accompagnano due capolavori di Rubens, il Miracolo di Sant’Ignazio e la Circoncisione, ed uno di Guido Reni, l’Assunzione.
  • la basilica di Santa Maria di Castello, comprendente il convento domenicano del ‘400 ed un museo ricco di opere d’arte
  • la Chiesa di San Donato che, affiancata dalla singolare torre ottagonale, oltre a quadri di artisti del ‘300, conserva il bellissimo trittico, l’adorazione dei magi, realizzato dal pittore fiammingo Joos Van Cleve
  • La chiesa di San Luca contenente l’Adorazione dei pastori, opera di uno fra i massimi esponenti del barocco genovese conosciuto come “il Grechetto” ma il cui vero nome era Giovanni Benedetto Castiglione
  • la Basilica della Santissima Annunziata del Vastato, affrescata dai fratelli Carlone e Gioacchino Assereto ed ospitante, insieme a “l’Ultima Cena di Giulio Cesare Procaccini, numerose opere, manieriste e barocche, di pittori genovesi quali: Fiasella, Cambiaso, Strozzi Guercino, Benso, Piola e De Ferrari

ed altro ancora:

  • Porta Soprana
  • la casa di Cristoforo Colombo
  • Piazza De Ferrari
  • Palazzo Ducale
  • Piazza San Matteo con la chiesa gotica di San Matteo
  • Piazza Banchi e la chiesa di San Pietro in Banchi
  • la Loggia dei Mercanti

Pisa

La sua torre pendente è sicuramente uno dei monumenti più famosi d’Italia.

E se la sua particolare caratteristica, il fatto di essere pendente, ha contribuito a focalizzato sulla stessa l’attenzione del pubblico non meno bello è l’intero contesto nel quale la torre è collocata: piazza dei miracoli con la cattedrale ed il battistero.

Peraltro, un tratto delle lunghe mura di Pisa, che sono percorribili a piedi, si affaccia proprio su piazza dei Miracoli consentendo di abbracciarla tutta con lo sguardo, in modo da apprezzarne la stupenda visione d’insieme.

Sono poi presenti a Pisa altri luoghi di interesse, quali il centro storico, la bella piazza dei Cavalieri, il palazzo dell’Orologio, la camminata sul lungo Arno, il museo delle Sinopie.

Lucca

le mura medievali di Lucca

Lucca fu cinta da mura già dai tempi in cui faceva parte dell’impero di Roma.

Il progressivo aumento della popolazione prima e quello delle tecniche di guerra poi sono stati alla base di una serie di ampliamenti progressivi nel XIV e nel XV secolo nonché da un rafforzamento nel XVI secolo.

Quest’ultimo intervento, suggerito dalla comparsa delle armi da fuoco, si e’ protratto per oltre 100 anni ed ha richiesto l’impiego di mano d’opera specializzata proveniente da ogni parte d’Italia.

Attraverso lo stesso Lucca e’ stata cinta all’interno di una solida barriera protettiva, intervallata da 11 baluardi ed in grado di resistere a qualsiasi attacco.

Un modo costoso ma intelligente per dissuadere Modena ma ancor più Firenze dal cercare di appagare i loro, non troppo nascosti, appetiti nei confronti di questa città.

Un ultimo, ben più gentile, intervento lungo le mura venne infine promosso da Maria Luisa Borbone che, dopo essere stata incarcerata per volere di Napoleone, riottenne il proprio ruolo in città ad opera del congresso di Vienna, nel 1817.

Una volta insediatasi incaricò l’architetto Lorenzo Nottolini affinché apportasse le modifiche necessarie a trasformare le mura in una sorta di parco pubblico, capace di snodarsi lungo l’intero percorso.

A tal proposito furono inserite ben 35 specie arboree arricchitesi poi spontaneamente, attraverso semi portati dal vento, dando in tal modo origine ad un suggestivo tracciato lungo circa 4 Km in cui passeggiare o pedalare in bicicletta, circondati da platani, querce rosse e ippocastani.

Peraltro dalle mura si godono piacevoli panorami: da una parte la città medievale con i suoi eleganti palazzi e le numerose chiese mentre dall’altro un’ampia superfice prativa risulta incorniciata dalle alpi Apuane presenti sullo sfondo.

Piazza Anfiteatro

Questa piazza ovale, posta al centro della parte intramuraria (coordinate 43.84537, 10.50610) è il luogo in cui nel II secolo d.C. i romani avevano costruito il loro anfiteatro.

Nel tempo l’arena era stata poi occupata da piccoli edifici e casupole e tale rimase fino a quando Maria Luisa Borbone diede incarico all’architetto Lorenzo Nottolini di razionalizzare l’insieme.

Lo spazio centrale venne liberato e la piazza, alla quale danno accesso quattro piccole porte voltate, venne assumendo le attuali caratteristiche che tanto apprezzamento raccolgono in chi si trova in visita alla città.

In estate la piazza diventa scenario di concerti e rappresentazioni che, unitamente alla grande affluenza di turisti, hanno esercitato stimolo ad impiegare i piano terra di molti degli edifici che la circondano a funzioni di caffè e ristoranti.

IL DUOMO DI SAN MARTINO

Nel centro storico di Lucca (coordinate 43.84070, 10.50576) il duomo di San Martino si presenta in tutta la sua bellezza ed anche con quella strana asimmetria che, subito, balza all’occhio.

Un’arcata del portico, in elegante stile romanico, appare infatti essere piu’ piccola delle altre due.

Realizzata nel XII é stata sacrificata per lasciare spazio al preesistente campanile che, con i suoi 60 metri di altezza e le sue sette campane, rappresentava un simbolo al quale i lucchesi non erano disposti a rinunciare.

Tappa importante per i pellegrini che percorrevano la via Francigena, al pari della chiesa di San Pietro a Pontremoli, anche qui é contenuto un simbolico labirinto in pietra.

Nell’interno, a croce latina, sono custoditi una serie di capolavori quali il monumento funebre di Ilaria del Carretto, dipinti del Ghirlandaio (La Sacra famiglia), del Tintoretto (l’Ultima Cena)  e la pala d’altare di Fra’ Bartolomeo.

Inoltre non solo bello ma anche suggestivo per la sua storia, il crocifisso ligneo che la Leggenda vuole scolpito da Nicodemo e dagli angeli: il Volto Santo.

Un’opera a lungo contesa fra Lucca e Sarzana presso il cui antistante mare, senza sapere da dove fosse partita, tale opera era fortunosamente approdata.

Altre opere suggeriscono poi una visita a questa citta’, fra queste:

  • la torre Guinigi con il suo giardino pensile
  • la chiesa di San Michele, all’interno del centro storico, gia’ menzionata, nel 795 come presente in quello che al tempo era lo slargo del foro ed oggi e’ la piazza che dalla chiesa assume il nome.
  • Palazzo Mansi: museo, pinacoteca ed esempio barocco dello sfarzo con cui erano realizzate le dimore dei ricchi mercanti lucchesi

Lucca e’ anche citta’ caratterizzata da una vivace vita culturale e nella quale si svolgono alcune interessanti manifestazioni, fra le più apprezzate:

  • Il Summer Festival, un evento musicale che si svolge nel mese di luglio, in Piazza Napoleone e durante il quale si esibiscono grandi nomi del rock, del jazz, del blues e della musica leggera.
  • Il Festival Pucciniano, un evento che, a luglio e ad agosto, richiama amanti della lirica, provenienti da ogni dove e desiderosi di assistere a molti dei capolavori di Puccini.
  • Lucca Comics & Games, una manifestazione che negli anni si è imposta come appuntamento irrinunciabile per tutti gli appassionati del settore.

Firenze

Firenze e’ impossibile da descrivere per la quantita’ di monumenti ed opere d’arte di cui dispone.

Firenze non puo’ essere raccontata ma deve essere assolutamente visitata!

Firenze è la patria del più importante movimento artistico italiano: il Rinascimento.

E’ la città in cui è apparsa quella patologia classificata poi come “sindrome di Stendhal.

Un’affezione temporanea, a causa della quale di fronte a tanta bellezza, alcuni soggetti particolarmente sensibili avvertono sintomi quali la tachicardia, le vertigini o un senso di generale confusione.

Una gioiosa vacanza in Lunigiana

Eremo Gioioso, case vacanze in Toscana dove…ti accoglieremo gioiosamente. Qui trovi descritto tutto ciò che potrai fare, vedere e assaporare durante il tuo soggiorno

Translate »